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Le 10 varietà di mela più note

Dalle croccanti alle farinose, dalle acidule alle più dolci, poi possono essere rosse, gialle, verdi e perfino rosa: si stima che esistano più di 7000 varietà di mela, scopriamo le più famose.

  • Renetta. È la più “nobile” delle mele visto che il suo nome deriva dal francese reine, che significa regina. Grossa, dalla forma appiattita ha la buccia gialla con macchie scure. Si conserva a lungo e anche se la buccia diventa grinzosa significa che la sua polpa è ancora più buona e profumata. È la mela per eccellenza dei classici della cucina altoatesina: lo strudel e le frittelle di mele. Attenzione: è bene sbucciarla all’ultimo minuto perché si ossida in fretta.

  • Golden Delicious. Questa mela gialla è molto amata per la dolcezza del suo sapore e la croccantezza della polpa. Le Golden Delicious migliori? Quelle che presentano una piccola faccia rossastra, segnale che la mela è stata esposta al sole da quel lato. La Golden Delicious è nota per la sua versatilità in cucina perché è perfetta sia in piatti dolci che salati, anche se le nostre nonne sapevano impiegarla in modo particolare per preparare la marmellata fatta in casa e la classica torta di mele.

  • Stark Delicious. Per come è entrata nell’immaginario collettivo, la mela di Biancaneve doveva essere una Stark Delicious, visto il colore rosso intenso della sua buccia. Ha un sapore dolce senza punte di acidità quindi è gustosa consumata al naturale. Quando è più matura la sua consistenza diventa più farinosa, quindi la Stark Delicious può essere cotta in piatti salati molto originali, come in accompagnamento con il pollo al curry.

  • Granny Smith. Ovvero la mela verde per antonomasia. Grazie al suo sapore asprigno e rinfrescante, questa mela di origine australiana è ideale nelle insalate e nei sorbetti. Ha la particolare caratteristica di non perdere la forma anche se viene privata della polpa, quindi se scavata si può utilizzare in modo creativo come mela intera da riempire.

  • Royal Gala. È grazie al frutticoltore neozelandese J.H. Kidd nel 1920 se oggi possiamo gustare questa mela molto succosa e croccante. Si riconosce perché la sua buccia rossa dalle sfumature gialle è liscia e sottile. Visto che va consumata nell’immediato, altrimenti perderebbe l’aroma, è la mela ideale per essere frullata e impiegati in centrifugati e succhi di frutta senza zuccheri aggiunti perché è sempre dolce. Per questo è la mela preferita dai bambini.

  • Fuji. La mela Fuji nasce nel 1939 nel distretto di Morioka in Giappone e da lì si è diffusa in tutto il globo visto che è la mela più coltivata al mondo. Si presenta con la sua bella buccia rossastra dalle striature gialle e verdi. Croccante, dolce e molto succosa, la Fuji va assaporata al naturale o nelle macedonie.

  • Annurca. Questa varietà di mela è riconosciuta con il marchio IGP ed è originaria dell’Italia centro-meridionale, in particolare della Campania in cui è impiegata nei dolci e in un liquore tipico. Questa mela si riconosce per la buccia color rosso vinoso, il profumo molto intenso e per la polpa croccante, leggermente acidula e succosa.

  • Pink Lady. È la novità degli ultimi anni in fatto di varietà di mela ed è l’unica a caratterizzarsi per la sua buccia dalle sfumature rosee. È molto zuccherina e dal sapore fruttato, è ottima per ricette che prevedono la cottura di una mela in padella o al forno.

  • Braeburn. È una mela soda, compatta, dalla buccia giallo-verde con striature rossicce. Possiede un’ottima resistenza alle temperature elevate, quindi è perfetta ad essere cotta.

  • Morgenduft. Questa mela made in USA ha un sapore dolce, dall’aroma fresco e delicato. Per questa sua caratteristica è la mela più utilizzata dall’industria alimentare per produrre succhi di frutta, puree e altri prodotti dolciari.

È risaputo, le mele fanno bene alla salute: sono senza grassi, la loro buccia contiene la pectina, una fibra solubile che tiene sotto controllo la glicemia, e sono ricche di flavonoidi, gli antiossidanti che ci proteggono dalle malattie cardiovascolari e dalle neoplasie, tra cui la quercetina che agisce in particolare contro le malattie neurodegenerative secondo una ricerca della Cornell University di New York.

C’è quindi solo da scegliere la mela più adatta ai propri gusti ed alle proprie esigenze in cucina: la consistenza più farinosa si può ben mascherare in cottura, le mele asprigne sono perfette se si cerca un sapore fresco, mentre le mele dalla polpa croccante sono da gustare tutte al naturale.

A voi la scelta! 

 

Laura Laura
14.11.2012
Autore: Laura Cortivo
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Nome: Carmelita Spech
Data: 16.11.2014 17:17
Quando vado in vacanza in Altoadige lo mangio sempre, anche perchè ognuno lo fà in un modo diverso e sono tutti sempre buoni.
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